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Rifugio Scarpa - Gurekian - 1735 m alla Malga Lòsch (Agnèr)

ESTATE 2017: CHIUSO PER OPERE DI ADEGUAMENTO

LOCALITA’ MALGA LóSCH 1735 m (AGNÈR)

Ristoro: 75 posti interni + 30 posti esterni
Pernottamento: 38 cuccette + 9 posti d'emergenza
Docce: 1
Acqua calda: si
Cartografia: Tabacco 022 - Lagiralpina 3-6 - Kompass 622
Vie di accesso:
· Da Frassené per la Costa d’Agaréi (segnavia CAI 771) ore 1.30.
· Da Frassené per Malga Luna (segnavia 772-773) ore 2.00.
· Da Voltago Agordino per Zérve e Malga Agnèr ore 2.30.
· Da Taibon Agordino per Fasón (segnavia CAI 769) ore 3.00/3.30.
· Da Forcella Aurine per il Passo di Luna 1718 m. (segnavia CAI 733 e 773) ore 1.30.
Base di partenza per escursioni ed ascensioni nel Gruppo dell’Agnèr-Croda Granda;
da segnalare: Via Ferrata “Stella Alpina” al Monte Agnèr
(La seggiovia è dismessa)

Comune di Voltago Agordino


Sorge in posizione panoramica aperta a sud ed est con vasto colpo d’occhio. Chalet di proprietà del pittore Enrico Scarpa di Venezia realizzato ancora nel 1912, la costruzione venne successivamente acquisita dalla Sezione di Agordo del CAI negli anni ‘60 e adattata a rifugio con opportuni lavori di ampliamento fino ad ottenere una trentina di posti letto con adeguati servizi. Nei pressi sorge Malga Lósch, che ospita in stagione vari animali; la costruzione può servire egregiamente come base di appoggio nella stagione di chiusura dello Scarpa-Gurekian (informarsi in municipio). Oltre che riferimento per le ascensioni alpinistiche alle maggiori cime del Gruppo Agnèr-Croda Granda, il rifugio costituisce una base per facili escursioni e traversate; come mète - in ordine crescente d’impegno - si segnala il dirimpettaio Còl di Luna (ore 1.00), il “Sentiero Naturalistico Fabio Miniussi” (ore 4.00), la traversata al Biv.Menegazzi e al Rifugio Treviso (ore 2.00/4.00) e la citata Via Ferrata “Stella Alpina” (notizie tratte dalla Guida “Agnèr-Croda Granda” di P.Mosca; Rocciaviva, 2004).

1912 - 2012 : I PRIMI CENT'ANNI DEL RIFUGIO SCARPA-GUREKIAN

Con l'inizio del XX° secolo Frassené si propone come centro turistico dell'Agordino: tale sviluppo ruota attorno all'Albergo Venezia, nucleo della ricettività alberghiera locale realizzato nel 1902; tale scenario è confortato da varie iniziative (come la costituzione di un gruppo di guide alpine locali), ma soprattutto da un coraggio imprenditoriale che diventerà una delle principali risorse. È un momento di grande fervore e di entusiasmo: lo è talmente che un ospite decide di costruire il suo studio proprio in questi luoghi, alla base dell'Agnèr. Si tratta del pittore Enrico Scarpa (1891-1935), valente artista di Venezia, che concretizzerà questo desiderio il 12 settembre 1912 sul Colle di Lósch con l'inaugurazione del suo rustico atelier ovvero l'"Eremo Rèsele", dal nome della figlia avuta dal matrimonio con la nobildonna Itala Teresa Casari. Enrico Scarpa scompare nel 1935, al top dell'espansione turistica locale: da quel momento lo chalet ai piedi dell'Agnèr inizierà un percorso parallelo alle vicende di Frassené, con stagioni di intensa vivacità turistica ed altre meno propizie ma sempre conservando una precisa identità e delle valenze in grado di ammaliare tutti gli escursionisti che giungono lassù. Ieri come oggi. La storia del Rifugio Enrico Scarpa (cointitolato a Ohannes Gurekian nel 1984), passa per il primo ampliamento, la trasformazioni in rifugio privato degli eredi del capostipite, il collegamento seggioviario con Frassené in occasione dei Giochi Olimpici di Cortina d'Ampezzo (1956), il passaggio alla Sezione Agordina del CAI (1961), il secondo sostanziale ampliamento (1966/67), le belle stagioni del turismo invernale, fino alle prime difficoltà sul finire degli anni '80 paradossalmente dopo l'ammodernamento dell'impianto di risalita che coincide con una trasformazione del turismo invernale dovuta a modificazioni ambientali sull'intero arco alpino. Invero, in questi ultimi anni, la Sezione Agordina del CAI ha sempre creduto nelle potenzialità del Rifugio Scarpa-Gurekian, investendo con attenzione tutte le risorse possibili del suo bilancio. Nel 2004 con un primo ammodernamento e successivamente applicando una continua cura per l'attrezzatura logistica soprattutto in queste ultime stagioni con la gestione di Maria Teresa De Marco - erede della tradizione ospitaliera di Frassené - cessata nella primavera 2012, e quella appena iniziata di Aron Lazzaro fatta di passione per la montagna, disponibilità, nonostante le onnipresenti difficoltà del lavorare in quota ma rinnovando l'attrazione per questo luogo. Oggi, come cent'anni fa. (Giorgio Fontanive - settembre 2012)

ENRICO SCARPA

Enrico Scarpa (1891-1935) pittore di agiata famiglia veneziana introdotta nella cantieristica navale e fortemente legato a questi luoghi (la madre, Teresa Della Lucia, era di Frassené), nel 1912 realizzò un suo sogno: costruire un piccolo chalet sul Colle di Lósch per svolgere la propria attività artistica.
Sorse così il primitivo nucleo dell'attuale fabbricato (denominato "Eremo Rèsele", che egli volle dedicare alla propria figlia) di quello che sarebbe diventato il rifugio alpino a lui dedicato.

La bandiera garrisce al vento sul Colle di Lósch: è l'11 settembre 1912 e all'"Eremo Resele" tutto è pronto per l'inaugurazione del giorno successivo. (Testi in parte tratti dal libro "Frassené Agordino-Farsenéch, un paese, tante storie", 2008).
Per suo espresso desiderio Enrico Scarpa riposa nel cimitero di Frassené.

OHANNES GUREKIAN

Ohannes Gurekian, ingegnere, profugo di origine armena (Costantinopoli, 1902-Asolo 1984); alpinista e Presidente della Sez. Agordina del CAI dal 1930 al 1945. Innamorato di Frassené - vi aveva anche conosciuto la moglie, signora Dina Della Lucia - mise a punto più progetti per lo sviluppo turistico del paese tra cui quello del Parco Laghetti, della chiesa neo-gotica di S.Nicolò e dell'ampliamento del Rifugio Scarpa, dove il suo nome - dal 1984 - è stato accostato all'originaria denominazione. Nel 1930, fu fondatore della prima Associazione Pro Loco d'Italia.

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